Controllo di Gestione: 7 errori da evitare per non fallire


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03/08/2020

Gestire un’azienda non è mai facile, tra le tante cose da fare, gli imprenditori non trovano il tempo da dedicare allo sviluppo di una competenza divenuta oggi essenziale: il Controllo di Gestione.

Il 90% di piccoli e medi imprenditori Italiani non effettua alcun controllo dei numeri e commette statisticamente 7 errori fatali durante la gestione della propria azienda.

A volte anche errori gravi che, non solo non fanno volare il business ma lo possono portare ad un unico terribile risultato: il fallimento.

Andiamo a vedere quali.

 

1. Lavorare in perdita e capirlo troppo tardi

L’ansia di acquisire nuovi clienti, di fatturare di più, può indurre l’imprenditore a commettere errori che possono compromettere l’evolversi del business, soprattutto se si ripetono in modo sistematico.

Ad esempio, se i calcoli sui margini effettivi di guadagno dell’impresa, si fanno soltanto una volta l’anno col Commercialista, solo per conoscere le imposte da pagare si rischia di lavorare in perdita e capirlo troppo tardi.

La maggior parte delle aziende è portata erroneamente a lavorare in perdita. Spesso c’è l’idea che vendere un prodotto/servizio in perdita sia strategico per acquisire nuovi clienti, ai quali, poi, vendere prodotti con margini di guadagno superiori.

Questa strategia, però, nel tempo può risultare fallimentare nel momento in cui non si ha la minima misura delle perdite.

 

2. Perdere di vista le priorità e non seguire la rotta giusta

Gestire bene un’azienda significa pianificare il futuro, tracciare un punto di partenza e un punto d’arrivo. Insomma, ogni imprenditore dovrebbe tracciare la rotta da seguire.

Quanti realmente lo fanno? Pochi o nessuno. Eppure stilare il bilancio previsionale, detto anche budget aziendale, non è un optional, ma un obbligo!

Il budget previsionale, lo dice il nome stesso, è una previsione. All’inizio di ogni mese quella previsione deve essere confrontata con la realtà, in modo da poter fare le giuste considerazioni su come pianificare le spese e la gestione degli investimenti, in relazione agli utili di esercizio.

Ogni azienda, pertanto, dovrebbe effettuare una corretta pianificazione seguita da un’altrettanta programmazione e controllo per verificare come e se quello pianificato è stato portato a termine o meno.

 

3. Viaggiare senza una destinazione certa

Porsi degli obiettivi concreti è il punto di partenza per sviluppare una strategia aziendale.

Un obiettivo per essere concreto deve essere scelto basandosi su dati ed informazioni precise. Senza il supporto di un affidabile sistema di controllo, è impossibile avere chiari gli obiettivi che l’azienda debba raggiungere.
Un po’ come se la nostra “nave” stesse viaggiando senza una meta.

Per questo l’imprenditore deve:

  • stabilire gli obiettivi da seguire,
  • verificare che questi siano rispettati
  • e poi, in base al cambiamento dei mercati, apportare modifiche, al fine di raggiungere il miglior risultato possibile.

 

4. Confondere l’utile con il fatturato

Chiunque faccia impresa ha un unico e pressante obiettivo: quello di fatturare!

Ma la domanda che spesso alcuni neanche si pongono è:

La mia attività professionale o imprenditoriale nasce per fatturare o per guadagnare?

Il legame tra fatturato e guadagno non è automatico: esistono attività che seppur raggiungendo buoni livelli di fatturato potrebbero non raggiungere un buon livello di guadagno, o talvolta addirittura nessuno.

Come mai avviene questo?
Perché spesso mancano gli strumenti in grado di monitorare non solo il fatturato, ma soprattutto l’andamento economico ed il suo risultato: l’utile, il margine, la redditività.

 

5. Sbagliare le strategie aziendali

Realizzare direttamente i prodotti oppure acquistarli e rivenderli? A volte è più conveniente produrre internamente, anche se i costi sono più alti. L’importante è fare calcoli e analisi dettagliate basate sui numeri.

Chi, invece, decide di istinto rischia di commettere gravi errori sulle strategie da adottare in questo senso.

Ad esempio, se non sai quanto costa produrre un prodotto, non lo venderai mai al giusto prezzo, quindi i tuoi profitti saranno sempre più bassi. Nella determinazione del prezzo di vendita è particolarmente importante prendere in considerazione i costi fissi, che vanno ad incidere significativamente nel prezzo finale.

In questo senso, un’attenta analisi dei costi, consente all’azienda di vendere il prodotto al prezzo giusto per evitare di disperdere liquidità essenziale per portare avanti il business.

 

6. Decidere investimenti “di pancia e non di testa”

Investire è molto importante in un’azienda: se non si investe, come può progredire e crescere il business? Occorre, però, saper gestire gli investimenti avendo ben chiara la loro sostenibilità finanziaria.

Decidere gli investimenti d’istinto, non è una buona cosa: gli investimenti devono essere fatti se sostenuti da dati precisi altrimenti ci si espone al rischio di insostenibilità.

Solo gestendo e monitorando correttamente il Cash flow, si ha una chiara visione di quanta liquidità si ha in azienda e fin dove possiamo spingerci con gli investimenti.

 

7. Non conoscere in numeri della concorrenza

Come lo skipper conduce la propria barca guardando tra le vele delle avversarie per leggere e studiare la loro strategia, stessa cosa dovrebbe fare un imprenditore.
Ogni imprenditore dovrebbe gestire l’azienda attraverso numeri e dati precisi per leggere e interpretare i cambiamenti del mercato e le mosse dei tuoi competitor.

Saper leggere i propri numeri e quelli delle altre aziende significa: capire, prendere spunto e imparare per poter migliorare.

 

Come risolvere questi problemi?

In definitiva:

  • o vengono tenuti sotto controllo i numeri
  • oppure non saprai dove sta andando la tua azienda (e se sta andando verso il baratro non potrai evitarlo!).

Il 90% dei piccoli e medi imprenditori italiani, hanno sicuramente bisogno di tenere sotto controllo i numeri del proprio business per far crescere la propria azienda. Ma questo, nella maggior parte dei casi, non succede perchè guardano i numeri sempre con avversione.

Tuttavia è estremamente importante controllarli, poiché possono veramente cambiare il modo di guidare la tua azienda.

In alternativa, puoi gestire la tua azienda sulla base delle emozioni, ma sappi che, l’assenza di controllo, ti porta a commettere errori pesanti che spesso possono risultare fatali per la gestione del tuo business.

Questi errori si evitano con un sistema di Controllo di Gestione che, per le aziende, rappresenta lo strumento fondamentale per gestire la propria impresa, fronteggiare la crisi, la concorrenza, sapere quando è opportuno investire e dove è meglio tagliare, nonché raggiungere importanti obiettivi di crescita.

Il Controllo di Gestione, di per sé, non fornisce soluzioni al problema, ma ti permette di capire quale sia il problema della tua azienda e ti aiuta a prendere la decisione più giusta in maniera razionale.

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  • automatizzare la gestione contabile e i processi amministrativi,
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